QUESTO E’ UN URLO DI AIUTO RIVOLTO A CHIUNQUE POSSA AIUTARMI


CIAO RAGAZZI..STAMATTINA HO POCO TEMPO CPME AL SOLITO, MA VEDO CHE OGNI GG LE COSE VANNO PEGGIO, E IL BRUTTO E’ CHE QUANDO NN RIESCO A GESTIRE QUELLO CHE MI ACCADE INTORNO VADO FUORI DI TESTA…
TUTTI SAPETE BENISSIMO DEL NOSTRO INCIDENTE…CHI NN LO SAPESSE SI FACESSE UN GIRETTO INDIETRO NEL MI BLOG….  LEGGO E RILEGGO STORIE SU INTERNET MA NESSUNA CHE MI FACCIA SPERARE IN UNA TECNICA TIPO FRANKESTEIN…NN STO SCHERZANDO—VEDERE UN RAGAZZO DI 32 ANNI SENZA UNA GAMBA DOPO ESSERSI LAUREATO ALL’ISEF E ISTRUTTORE DI KARATE 3 DAN…NN  E’ UN GIOCO…MA ANCHE SE FOSSE STATO UN FRUTTAROLO…
CERCO RICERCO MA OLTREE ALLE CLASSICHE PROTESI CHE PROMETTONO IL MONDO NN SI TROVA NULLA—- A BREVE, O MEGLIO APPENA ABBIAMO 50.000€ DA REGALARE ALL’AZIENDA DISTRIBUTRICE DELLA PROTESI MONTERA’ UNA GAMBA SIMILBIONICA…PURTROPPO ESSENDO OPERATO SOPRA IL GINOCCHIO MOLTISSIME COSE LUI NN LE POTRA’ FARE E SOPRATTUTTO AVENDO PERSO PARTE DEL QUADRICIPITE E DELLE TERMINAZIONI NERVOSE NN POTRA’ NEANCHE MAI CONTARE SU UNA PROTESI MIOELETTRICA CIOE’ IN GRADO DI PERCEPIRE IL COMANDO DEL CERVELLO… TUTTO QUESTO MENTRE QUELLA GRANDE SCUSATE TESTA DI CAZZO PUTTANA CHE HA CREATO TUTTO QUESTO NN SI E’ MAI FATTA VEDERE…MA VI PARE CHE IO NN CONOSCO LA FACCIA DI QUELLA TROIA CHE HA ROVINATO PER SEMPRE LA NOSTRA VITA….ARRIVERA’ IL GIORNO DELLA SENTENZA E MAGARI VI POTESSI CHIEDERE DI PRESENZIARE TUTTI  VOI IN AULA…VI PAGHEREI ANCHE IL PRANZO…..A PARTE TUTTO STO CERCANDO OVUNQUE QUALSIASI COSA CHE POSSA SERVIRE A FAR ACCELLERARE LE CELLULE STAMINALI CHE DICAONO SIANO L’UNICA SPERANZA DEL FUTURO PER LA CREAZIONE DI ARTI…MA POSSIBILE CHE LE MANI POSSANO ESSERE ATTACCATE DA UN DEFUNTO E PER LE GAMBE ANCORA NO!!! VI ALLEGO QUESTO ARTICOLO….ATTENZIONE E’ MOLTO FORTE…LE IMMAGINI SONO CRUDE E REALI…MA E’ QUESTO QUELLO CHE DA UN ANNO A DISPETTO DI TUTTI QUELLI CHE FANNO I BASTARDI CON NOI CHE MI VOGLIONO DENUNCIARE PER E.MAIL CHE GUARDA CASO SONO TUTTI AVVOCATI, PERSINO A 19 ANNI GIA’ SONO PENALISTI..SAI CHE VI DICO FOTTETEVI MA SPERO SOLO CHE NN VI TROVIATE MAI NEANCHE IN PARTE IN QUESTO INFERNO IN CUI LA MIA FAMIGLIA STA…..IO RIDO , SCHERZO CON TUTTI AIUTO TUTTI  FACCIO BATTUTE, CREO BLOG AGLI ALTRI E NE CREO UNO IDIOTA COME IL MIO….E IL BRUTTO E’ CHE SE ME LO DICONO PUR AVENDO RAGIONE, MI INCAZZO…A 30 ANNI FORSE HANNO RAGIONE CHE DOVREI FARE DI PIU’, O DI DIVERSO, MA DOPO 2 LAVORI CHE MI PORTANO VIA QUASI TUTTO IL GIRONO…UN ORETTA DI PALESTRA OGNI TANTO..LA VITA DI DEBORA E’ TUTTA QUA…MA DENTRO STO’ BRUCIANDO….AVREI VOGLIA DI SPACCARE IL MONDO..A VOLTE LA TASTIERA MI SEMBRA TROPPO LENTA PER LA VELOCITA’ CON LA QUALE VORREI GRIDARE IL MIO DOLORE…QUESTO E’ QUANTO..SE QUALCUNO PUO’ DARMI QUALCHE NOTIZIA CONCRETA CHE LO FACCIA VI PREGO..E FATELA GIRARE SE VOLETE..UNA VOLTA TANTO UNA CATENA DI S.ANTONIO LA FACCIO IO
QUESTO E’ QUELLO CHE AVVERRA’ QUANDO VERSEREMO LA SOMMA CHE VI DICEVO PRIMA   IN ARRIVO IL GINOCCHIO ELETTRONICO PER GLI AMPUTATI (17/03)



Consentirà a persone con amputazione degli arti inferiori di scendere
le scale, rimanere in piedi, andare in bicicletta, sciare, pattinare,
ballare.
Si chiama C-Leg, e si tratta di una protesi elettronica che rappresenta
la soluzione più avanzata per gli amputati agli arti inferiori, ed è
stato scelto per partecipare alla terza edizione del Well-Tech Award,
il premio all’innovazione tecnologica. Unico al mondo per le sue
caratteristiche e per i grandi benefici psico-fisici che reca
all’amputato, il ginocchio elettronico C-leg, concorrerà con altri 60
prodotti che da un punto di vista tecnologico, si sono distinti durante
il 2003, per il miglioramento della qualità della vita delle persone.
Il C-Leg realizzato da un’azienda tedesca leader mondiale nell’area
della tecnica ortopedica e della riabilitazione, in gara nella sezione
accessibilità, si distingue per il suo
l suo contenuto altamente
tecnologico. Grazie, infatti, ad un sofisticato software appositamente
sviluppato C-LEG, contrariamente alle protesi meccaniche, è in grado di
leggere il terreno e di interpretare l’andatura del paziente.
Il software elabora una serie di informazioni, circa 60 al secondo, che
vengono fornite da sensori che si trovano all’interno del tubo che
collega il ginocchio al piede protesico. Questo sistema, che comanda
sia la fase statica che la fase dinamica del passo, permette
all’amputato di scendere le scale alternando passo destro e sinistro,
rimanere in piedi per diverse ore, camminare su rampe scoscese e
irregolari, andare in bicicletta, sciare, pattinare, ballare variando
facilmente la propria andatura con semplicità e naturalezza senza
“dover pensare di farlo".
Il C-Leg restituisce al paziente naturalezza del passo permettendogli
di camminare in qualsiasi condizione e su qualsiasi terreno in completa
sicurezza e autonomia. Il paziente è, quindi, in grado di muoversi
naturalmente senza doversi concentrare su ogni passo potendo così
rivolgere la propria attenzione agli altri aspetti della sua vita.

La nuova frontiera per gli amputati agli arti inferiori.
Negli ultimi cinque anni, in Italia, il numero delle amputazioni totali dell’arto inferiore si è stabilizzato intorno a circa 11.000 casi per anno (dati Istituto Superiore della Sanità).
Nello specifico le amputazioni che interessano il femore si aggirano intorno a 4.000 per anno.


Le cause delle amputazioni transfemorali


– 80% malattie vascolari, tumori, malattie infiammatorie.
– 19% eventi traumatici (incidenti stradali, sul lavoro, domestici, per cause belliche, per colpi di arma da fuoco,…).
– 1% correzioni di malformazioni congenite.
ILa differenza rispetto alle altre protesi
Rispetto alle altre protesi, anche a quelle che hanno un buon livello funzionale, il
ginocchio elettronico è l’unico che offre la possibilità di camminare
in qualsiasi condizione, su qualsiasi terreno in completa sicurezza, di
cambiare in tempo reale velocità del passo, permettendo al paziente di
sentirsi autonomo
.

La riabilitazione
Per un utilizzo ottimale del ginocchio elettronico è necessario un
corretto percorso riabilitativo, definito insieme al paziente a seconda
delle abitudini e del tipo di vita che conduce.
Dopo l’applicazione di questo tipo di protesi, il paziente viene
seguito per tre settimane da un team (ortopedico, fisiatra, tecnico
ortopedico, fisioterapista, psicologo), che lo accompagna in un
programma che prevede due fasi.
In una prima fase, il paziente si osserva e viene osservato sul piano
frontale e sul piano sagittale, per verificare i difetti della
deambulazione e della postura; poi si prosegue con esercizi correttivi
e propriocettivi, cioè esercizi di ripostura del proprio corpo.
In questa seconda fase, il paziente si allena al cambio di velocità e
di frequenza del passo, impara a “fidarsi” del ginocchio elettronico,
provandolo nelle più svariate situazioni di utilizzo, nonché
affrontando serenamente il superamento delle barriere architettoniche.

I benefici psicofisici
L’obiettivo più importante nella realizzazione di una protesi d’arto
inferiore è di ottenere per il paziente sicurezza in posizione statica
e una deambulazione naturale. Con il ginocchio elettronico il rischio
di caduta si riduce notevolmente: se l’amputato, infatti, inciampa,
l’elettronica del ginocchio impedisce che la protesi si pieghi sotto di
lui. Angela ha 33 anni e dal 1999 porta il ginocchio elettronico. È
molto soddisfatta di questa protesi: “Rispetto alle protesi che ho
utilizzato prima – racconta Angela – con il ginocchio elettronico mi
sento molto più sicura, sono molto più veloce negli spostamenti, riesco
a scendere e a salire le scale cosa che prima non riuscivo a fare e a
camminare alla stessa velocità delle altre persone”.
“Inoltre – continua Angela – posso utilizzare tranquillamente autobus e
metropolitana e svolgo con il minimo sforzo tutte le azioni della vita
quotidiana”. Il ginocchio elettronico permette, inoltre, di andare in
palestra, sollevare i pesi e fare step, camminare speditamente, sciare,
pattinare, andare in bicicletta e ballare. L’amputato può, quindi,
grazie a questa protesi, muoversi serenamente nella vita di tutti i
giorni. Il ginocchio elettronico avvicina più di ogni altra protesi il
passo dell’amputato a quello naturale. La deambulazione, infatti, si
modifica in virtù del fatto che il ginocchio elettronico consente
variazioni di ritmo e velocità e si adatta ai diversi tipi di terreno.
Con una buona riabilitazione il passo dell’amputato può quindi
diventare così armonioso e naturale da nascondere la presenza della
protesi con conseguenze anche psicologiche molto importanti per un
migliore inserimento della persona nelle attività familiari e
lavorative di tutti i giorni. Paola ha avuto un incidente all’età di 16
anni, 4 anni fa le è stato applicato il ginocchio elettronico. Paola
adesso si sente più sicura, si sposta spesso in macchina ed è
particolarmente orgogliosa del fatto che difficilmente le persone
notano di avere di fronte una persona amputata.


I benefici sociali
Il ginocchio elettronico permette all’amputato di svolgere una vita
quasi del tutto normale e affrontare attivamente l’impegno
professionale e il tempo libero. Grazie al software che si trova
all’interno di questa protesi, l’amputato è in grado di muoversi
naturalmente senza doversi concentrare su ogni passo potendo così
rivolgere la propria attenzione agli altri aspetti della sua vita. “In
novembre mi è stato applicato il ginocchio elettronico – racconta Paola
– il mese successivo con una coppia di amici sono stata per 4 giorni a
Parigi”. “Ho potuto così verificare – continua Paola – l’efficacia e la
validità del ginocchio elettronico in quanto senza affaticarmi
eccessivamente ho potuto girare la città, in metro e in bus e visitare
diverse mostre, mantenendo il ritmo dei miei compagni." Il ginocchio
elettronico permette di rimanere in piedi per diverse ore. Vi è quindi
la possibilità per i portatori di questa protesi di svolgere ogni tipo
di attività professionale anche quelle che richiedono lo stare in piedi
per molto tempo. Inoltre uno studio scientifico* sul ginocchio
elettronico ha dimostrato che l’amputato durante il cammino impiega
molto meno energia rispetto a chi è dotato di protesi tradizionali. Il
risparmio di energia consente, quindi, di percorrere distanze maggiori
e di condurre una vita più attiva e senza limitazioni.
OLe sensazioni fantasma sono esperienze
dell’arto mancante come se esso fosse ancora presente. Come
il PLP, esse possono iniziare nel momento dell’intervento o
molto più tardi. Esse variano da sensazioni intense che migrano
in maniera complessa a sensazioni vaghe e fisse, come se il
paziente sentisse la presenza delle dita congiunte al moncone
("telescoping"). Dolore del moncone: il dolore
viene avvertito solo nel moncone e non nell’arto
mancante. Dolore da arto fantasma: si ha in genere sia nei
bambini22,23 che negli adulti20,23-25. A
volte i pazienti non parlano di queste sensazioni per il timore
di essere ridicolizzati.
Il PLP varia ampiamente in frequenza ed intensità21.
Le influenze emozionali ed autonomiche possono provocare o
ridurre il dolore. Il dolore, generalmente, viene avvertito nella
parte più distale dell’arto amputato (le dita) ed è stato
descritto da Jensen et al.20 come di natura
esterocettiva (sensazione di bruciore, pugnalata) o propiocettiva
(schiacciante, crampiforme). Esso può essere continuo o
intermittente e di intensità da lieve a lancinante. Le
sensazioni fantasma, il dolore del moncone e il PLP sono
strettamente associati. Il PLP è di solito meno grave negli
amputati che non avvertono sensazioni fantasma o dolore del
moncone24,25. Esso sembra essere meno frequente quando
l’amputazione iniziale è trattata attivamente e viene
applicata tempestivamente una protesi26.

Trapianto di arti

© Foto: Keystone / Patrick Gardin

Lo
neozelandese Clint Hallam è stato il primo uomo al mondo a vivere con
una mano di un altro. Il trapianto è stato eseguito a Lione (Francia)
il 15 ottobre 1998 dal medico francese Jean-Michel Dubernard.

Il
trapianto autogeno di arti rientra nel campo d’azione della chirurgia
ricostruttiva. Per esempio, gli arti amputati traumaticamente spesso
possono essere riattaccati se non sono eccessivamente danneggiati.
Oppure, in caso di infortunio è possibile sostituire le dita delle mani
con dita dei piedi per ripristinare la funzione di presa della mano e
quindi migliorare notevolmente la qualità di vita.

Per contro,
il trapianto allogenico di arti è solo agli inizi. Fino ad oggi è stato
eseguito in casi isolati. Nel 1998, un team internazionale di chirurghi
è riuscito a trapiantare la mano di una persona deceduta; purtroppo tre
anni dopo è stata rimossa per colpa del rigetto cronico. In seguito si
sono fatti anche tentativi di trapianto delle due mani compresi gli
avambracci in un solo ricevente.

Il trapianto di un arto è un
intervento molto complesso: oltre a collegare i vasi sanguigni, i
chirurghi devono unire nervi, muscoli e tendini in modo che la mano
mantenga mobilità e senso del tatto e della temperatura. Per giunta, la
problematica del rigetto è particolarmente spinosa perché l’organo
trapiantato è costituito da una grande varietà di tessuti (pelle, osso,
muscolo, ecc.).

Di fronte a queste difficoltà, il trapianto di
arti viene preso in considerazione solo se il paziente patisce
enormemente la sua menomazione. Anche lo stress psichico del ricevente
può essere maggiore del previsto, perché l’organo trapiantato non è
nascosto all’interno del corpo ma è davanti agli occhi in ogni momento.
Inoltre, non essendo il trapianto di un arto un intervento che salva la
vita, si pone un dilemma etico generale. Considerati i rischi elevati,
dunque, è legittimo interrogarsi sulla giustificazione di questo genere
di trapianto.

In Germania il primo trapianto completo di braccia


Operazione record, durata 15 ore. Accolta con qualche scetticismo in Italia: il futuro è nella bioingegneria

QUANDO POTRO’ E SE MAI POTRO’ LEGGERE MAI….. IL PRIMO TRAPIANTO DI GAMBA RIUSCITO IN ITALIA…..

CMQ SONO SEMPRE DEBORA   VIA MONTGNANO 180   00040 CECCHINA DI ALBANO LAZIALE  ROMA   069340333
E.MAIL bluedebby78@hotmail.it    UFFICIO VIA DON MINZONI 53 00045 GENZANO DI ROMA    fax 06/9344299
CELL 3395213915

nn ho bisogno ne di soldi ne di solisarieta’…beh anzi quella nn fa mai male…ma ho necessita’ di informazioni soprattutto per chi ha parenti all’estero dove sicuramente le cose saranno migliori..questo che vi allego e’ quanto ha sofferto Diego

L’amputazione dell’arto inferiore, per problemi vascolari, diabetici o traumatici, a
differenza di quella dell’arto superiore, costituisce una menomazione più tollerata e
meno drammatica, per la vita di relazione del malato.
AMPUTAZIONE DI GAMBA
Molte sono le tecniche descritte in letteratura, noi ci riferiremo, soprattutto, a quelle
messe a punto da Burgess e Tooms, che utilizziamo, routinariamente, nelle nostre
sale operatorie 5-9.
Un’importante differenziazione deve essere fatta per quanto riguarda gli arti ischemici
e quelli ben vascolarizzati.
Tooms, rileva che occorre utilizzare due differenti tecniche chirurgiche che si differenziano,
soprattutto, per l’esecuzione dei lembi cutanei e la sutura dei gruppi muscolari

La linea di produzione dedicata all‚arto inferiore costruisce protesi
realizzate con sistema tradizionale o scheletrico modulare, trattando
tutti i livelli di amputazione e malformazione congenita: dalla
disarticolazione d’anca all’amputazione transfemorale, dall’amputazione
transtibiale a quella parziale di piede.
I Reparti realizzano diversi tipi di invasature, ed utilizzano
differenti cuffie e/o articolazioni protesiche, come ad esempio, il
ginocchio elettronico ed i piedi a restituzione d’energia.


per vedere come avviene una seduta chirurgica di quello che vi ho appena detto cliccate
qua

se potete anche senza fare la minchiata delle catene…chiedete in giro vedete se riuscite a raccogliere materiale… se me lo volete spedire fatelo pure a carico mio…darei tutto quello che ho per vedere nuovamente il sorriso del mio <Diego sul suo viso……
DATEMI UNA MANO….. DA SOLA SO’ CHE POSSO FARCELA MA COME SI DICE??? IN 2 E’ MEGLIO…MA VISTO CHE SIETE IN 20000 NEL MIO BLOG…SARA’ ANCORA MEGLIO…CIAO E GRAZIE IN ANTICIPO…DEBORA

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6 Responses to QUESTO E’ UN URLO DI AIUTO RIVOLTO A CHIUNQUE POSSA AIUTARMI

  1. DEBORA says:

    sono io la prima a commentare….nn mi piango quasi mai addosso…..stavolta chiedo un vostro piccolo impegno….nn monetario figuriamoci…solo se vedete o sentite in giro qualcosa che ci riguardi…grazie a tutti quelli che ogni gg visitano il mio blog…..tutti quelli che riescono a sistemare i loro blog con i miei consigli e a tutti gli amici di sempre…vecchi e giovani , intendo di tempo in cui li conosco… senza fare nomi perche\’ siete troppi e a ognuno di voi dovrei prolungarmi per dare un significato al nostro tipo di legame…..ovviamente sono tutti avvocati…che ne so\’ questi sono…mi raccomando oltre a spargere questo aiuto…rivolgetevi a qualche legale che mi denunci…hehehe dai va. riesco a sdrammatizzare cmq….ciaooooooo Deb!

  2. Debora says:

    LA SECONDA NN POTEVO CHE ESSERE IO..VOLEVO FARLO PRIMA..MA H DOVUTO LITIGARE CON UNA VICINA ..NAPOLETANA..CHE…LASSAMO XDERE..VA..
    COMUNQUE ..MI INFORMO..H UNA CUGINA DI COME CHELAVORA IN UN\’OSPEDALE DELLA SVIZZERA..APPENA LA SENTO GLI CHIEDO SE CONOSCE QLC O SE SA DARMI QLC DRITTA..TI FARO\’ SAPERE AL PIU PRESTO..CHE TI DEVO DIRE DI ALTRO..IO FOSSI IN TE COMINCEREI A ESSER PIU EGOISTA..E PENSARE X TE..LA GENTE SE NE APPROFITTA E BASTA..MA POI NN DA.TU FAI TANTO X TUTTE LE XSONE CHE APRONO IL TUO  BLOG..IN CERCA  DI PASSARE 4 ORETTE SERENE…MA POI PER TE EFFETIVAMENTE ..A PARTE CHIEDERE E MANDARTI I PREMI DI MIGLIOIR BLOG..CHE FANNO^????LO SO SICURAMENTE MI DENUNCERANNO..M<A IO QLL CHE PENSO DICO…ME NE FOTTO TANTO…A STO PUNTO SO PURE IO AVVOCATO…"QUALUNQUISTA".CIOè UN\’AVVOCATO CHE ALL\’OKKASIONE è PENALISTA ,DIVORSISTA..ETC ETC..è UNA NUOVA FIGURA ALLA MAGGIOR PARTE SCONOSCIUTA..MA IO ..SEMPRE ..ME NE FOTTO..COMUNQUE TI VOLEVO DIRE..CHE AMMIRO LA TUA FORZA .MMIRO LA TUA TENACIA..NONOSTANTE ..TUTTA STA GENTE ! "INTORNO " TU RIESCI A RINGRAZIARE SEMPRE TUTTI.SARA CHE IO DO TUTTO SUBITO E SE MI ACCORGO CHE ME SFRUTTANO POI DIVENTO PURE VENDICATIVA..X QST TI AMMIRO.UN\’APPLAUSO ALLA TUA XSONA..E NN UNA COPPA AL TUO BLOG…GRANDE!!!!

  3. Davide says:

    ciao Beba, ho letto la prima parte… non saprei aiutarti… poco ma sicuro, al max ti faccio un grande in bocca a lupo, il tuo non è sicuramente un lamentarsi ma un alzare la voce e stare incazzati spesso è un bene, piu o meno viviamo una situazione simile…il mondo fa abbastanza schifo! ciao smack

  4. patrizia says:

    DAVIDE HA UN PO\’ DETTO QUEL CHE PENSO PURE IO…….
    IO TESORO NON SO COME POTERTI AIUTARE SE NON CON IL MIO SOSTEGNO……SEI UNA GRANDE DONNA CHE HA TANTO DA DARE AL MONDO..E ANCHE QUESTO E\’ UN QUALCOSA…CI RENDI PARTECIPE DI UNA COSA CHE PUO\’ SUCCEDERE A CHIUNQUE DI NOI..E SPESSO CI SEMBRA STRANO..CHE  CI SIANO LE STORIE COME LE TUE……….IO TI POSSO DIRE CHE SICURAMENTE SEI ANZI SIETE STATI FORTUNATI CHE LA STATE RACCONTANDO.
    CHE SIETE QUI\’ A FARE DA TESTIMONI DI QUEL CHE VI E\’ CAPITATO ..HO VISTO IL BLOG CON LE IMMAGINI E NE  SONO RIMASTA SCOINVOLTA….IO SONO VIVA PER MIRACOLO DA UN INCIDENTE D\’AUTO ……NON HO FATTO NULLA MI SONO RIBALTATA IN UN CAMPO DI GRANO……DA SOLA….
    E POSSO SOLO IMMAGINARE LA VOSTRASOFFERENZA……IO TI ABBRACCIO FORTE E CREDO FERMAMENTE CHE TU SIA UNA DONNA CON I CONTRO COGLIONI…E SPERO TU POSSA TROVARE QUEL CHE PIU\’ DESIDERI…..HAI LA MIA SOLIDARIETA\’ E  ANCHE SOLO PER DUE CHIACCHIERE IO STO QUA\’……CORAGGIO NON PERDERE MAI LA SPERANZA.ANCHE SE QUESTO MONDO FA VERAMENTE SCHIFO…..IO CREDO NEL DOMANI CHE SIA MIGLIORE PER TUTTI…….E SOPRATUTTO PER TE..
    UN GROSSO BACIO A PRESTO…….PATTIS
     

  5. Unknown says:

    ciao Deb…ho chiesto allo zio che lavora in un\’ospedale qui nelle marche ma…già ti immagini la risposta…ha detto che per ora è impossibile immaginarsi un trapianto di arti qui in italia…(non chiedermi il perchè,perchè non lo so!!)purtroppo all\’estero non ho sonoscenze in campo medico e quindi non posso aiutarti…mi dispiace moltissimo…non ho ancora letto la storia del tuo incidente però da quello che ho capito la persona che ha causato l\’incidente si vuole prendere la ragione…sai anche io ho fatto un incidente pochi giorni fa e sono stata abbandonata sulla strada da un\’imbecille che se n\’è fottuto del mio stato…non sai quanto vorrei menarlo….però tutto sommato sto bene,ho solo un polso rotto,collarino,costole incrinate e varie scoreazioni in tutto il corpo…vabbè su, ti auguro tanta felicità e tanta fortuna per aiutare Diego….
    un bacione        Sara

  6. Debora says:

    mia sorella propone di andare in televisione…magari dalla durso o a canali cinco…che ne so servisse x smove qlcosa…anche a striscia la notizia…

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